Cosa vedere e cosa mangiare a Napoli

Città di Napoli

Napoli, capoluogo dell’omonima provincia e della regione Campania, è una delle più grandi città del Sud Italia e conta circa 1.000.000 di abitanti.

Situata lungo la costa che si affaccia sul “Golfo di Napoli”, la città partenopea si sviluppa dalle pendici del Vesuvio fino ai Campi Flegrei.

Di origini antichissime, si pensa sia stata fondata da alcuni coloni greci nel lontano VIII secolo a.C. .

Una parte forte della cultura napoletana che ha avuto effetti di vasta portata è la “musica”, tra cui l’invenzione della “chitarra romantica” e il “mandolino”; tra i personaggi popolari e figure che sono venuti a simboleggiare Napoli sono:il santo patrono della città “Gennaro”, “Pulcinella” e le “Sirene” dal greco epico poema dell’ “Odissea”.

Per una visita alla città, tra le innumerevoli bellezze si segnala: la “Piazza del Municipio”, ampia piazza rettangolare che prende il nome dal municipio ospitato nel palazzo borbonico di San Giacomo (1819/25), al centro è ornata dal monumento a Vittorio Emanuele III° ed anche dalla chiesa di “San Giacomo degli Spagnoli” (1540). Da non perdere uno dei famosi monumenti napoletani “”Castel Nuovo o Maschio Angioino”.

Il “Teatro San Carlo” inaugurato nel 1737; il “Palazzo Reale” di Capodimonte che sovrasta la città; e ancora: la “Piazza del Plebiscito” ornata dalle due statue equestri; la “Via Toledo” (1536) una delle vie preferite dai napoletani, e gli scavi di Ercolano, una sorprendente istantanea sulla vita quotidiana di duemila anni fa.

La gastronomia, nella cornice del golfo più bello del mondo, una cucina che è sinonimo di schiettezza e di sapori inimitabili, a partire dalla pizza ormai diffusa in tutto il mondo.

La pizza che conosciamo noi ha poco più di due secoli; la mangiava il popolino e la preparava il cuoco di corte per la tavola reale e fu per Margherita di Savoia che nel 1889 il pizzaiolo Raffaele Esposito creò la pizza “tricolore” con mozzarella, pomodoro e basilico, che si chiamò appunto “Pizza Margherita”.

Tra le varie specialità sono universalmente noti gli “Spaghetti e Pomodoro Fresco” e i “Vermicelli alle Vongole Veraci”, altrettanto celebri i “Maccheroni al Ragù”, le “Lasagne Imbottite” e i “Fusilli alla Ricotta.

Ottime le minestre preparate con le verdure della ricca terra vesuviana: “La Maritata” con cavoli e carne di maiale, la “Parmigiana di melanzane”, gli zucchini “a scapece” o in carpione e i “peperoni imbottiti”.

Naturalmente il pesce non poteva che essere una delle specialità di questa città dalla millenaria vocazione marinara: “zuppe di pesce” di “vongole”, “frittura di triglie e calamari”, “polpi affogati”.

Da segnalare il “fritto misto napoletano” che mescola carne, frattaglie, pesce e verdura in pastella con polenta, panzerotti ed altro servito caldo e croccante.

Altra pietanza fritta e gustosa è la “mozzarella in carrozza”.

Per quanto riguarda la carne, famosa è la “zuppa di soffritto” (frattaglia di maiale) e la “carne cotta” (frattaglie di bue).

Dalla tradizione dolciaria napoletana ricca è la lista delle specialità: i “gelati”, le “sfogliatelle”, la “pastiera” a base di ricotta, le “zeppole”, gli “struffoli”, i “taralli”, i “casatielli”, i “babà”, gli “spumoni”, i “fiori d’arancio”, la “cannella” e i “canditi”.

Sulla tavola infine non possono mancare i classici vini DOC : direttamente dalle pendici del vulcano, il “Vesuvio” e il “Lacryma Christi”.