Cosa vedere e mangiare a Trieste

Città di Trieste

Il Friuli-Venezia Giulia è una regione a statuto speciale dell’Italia Nord-Orientale di oltre 1.233.000 abitanti con capoluogo Trieste. La città, incastonata tra il mare e la collina, si staglia all’orizzonte bianca e luminosa sul blu del mare e del cielo, e appare come una sorta di ultimo miraggio mediterraneo a chi percorre questo tratto settentrionale della costa adriatica.

E’ la più piccola provincia d’Italia, conta circa 220.000 abitanti perlopiù concentrati nell’ambito urbano. Visitare Trieste equivale a fare un viaggio indietro nel tempo e nella storia.

Il Castello di Miramare, costruito nel 1850, è senza dubbio il simbolo di Trieste. Il Castello di San Giusto, eretto sull’omonimo colle domina tutta le città e fu edificato a partire dal 1450 sui resti di una costruzione di epoca romana. Ancora da visitare vi è la Basilica di San Giusto, il maggiore edificio religioso della città realizzata nel XIV secolo; la Chiesa di San Silvestro, la più antica di tutta Trieste e sorge a ridosso delle mura romane; Sant’Antonio Nuovo splendido edificio neoclassico che richiama volutamente le forme del Pantheon di Roma; il Palazzo Gopcevich, tra i più belli e famosi del centro storico, ed infine il Palazzo Carciotti ed è forse il palazzo neoclassico più bello della città.

La cucina triestina porta con se influenze austriache, ungheresi, ebraiche, slave e orientali, soprattutto per il largo usa di spezie e aromi.

Tra i piatti tipici ricordiamo: la “Jota”, una minestra con fagioli e crauti; gli “Gnocchi di susini” di tradizione asburgica, è un primo agrodolce in cui si incontrano patate e prugne; gli “Gnocchi di pane” preparati con pane, uova e prosciutto; le “Lasagne”, piatto tipico di Trieste, appartiene alla tradizione dei primi dolci: si tratta di lasagne servite asciutte e condite con burro fuso, zucchero e semi di papavero; il “Pistum” trattasi di gnocchi composti da: pane gratuggiato, zucchero, uova, erbe aromatiche e uva passa che poi sono messi a bollire e serviti caldi con brodo di carne di maiale. Tra le pietanze la cucina locale prevede: l’ “Arrosto di manzo” piatto che si differenzia dal resto d’Italia per i particolari ingredienti che servono a dare un sapore particolare.

La carne viene prima rosolata con lardo, cipolla e aromi; viene poi aromatizzata con semi di cumino, rafano e chiodi di garofano; quindi portare a termine la cottura col brodo. Il “Cevapcici”, di origine slava ed è presente nella cucina triestina e goriziana, sono salsicce fresche piccanti, di carne di maiale, manzo e agnello, cotte alla griglia o saltate in padella. Il “Gulash”, di origine ungherese a base di manzo a pezzetti stufato in tegame e insaporito da forti aromi tra cui la paprica. Il “Muset” profumatissimo cotechino di varie parti di maiale insaporite da cannella, coriandolo ed altri aromi, viene bollito e servito con la “Brovada” (rape acide) oppure con la polenta.

Degna conclusione del pasto con i caratteristici dolci tra cui: lo “Strudel di mele” che viene preparato con mele e pinoli; la “Putizza” è un dolce di pasta sfoglia ripiena di frutta secca; i “Kipfel di patate” piccoli dolci di patata fritti in olio bollente; ed infine le “Favette” a base di mandorle, farina di riso, miele e maraschino.

Per quanto riguarda i vini vi sono gli ottimi Doc del Carso, tra cui citiamo: il Carso Terrano, il Carso Cabernet Sauvignon, il Carso Malvasia e il Carso Vitovska.