Cosa vedere e mangiare ad Ancona

Città di Ancona

Capoluogo di regione, Ancona si affaccia direttamente sul mare e conta circa 100.000 abitanti. La sua felice posizione geografica, collocata su un promontorio del Monte Conero, ne fa una città portuale proiettata verso i Balcani.

Numerose sono le spiagge che fanno della costa di Ancona una meta molto frequentata nel periodo estivo, in particolar modo va menzionata la spiaggia del Passetto, la più centrale e caratterizzata dalla presenza di costa alta e ricca di scogli.

La città è divisa in due parti ben distinte, il centro storico sul monte Guasco e la parte moderna sulla costa.

Ancona è una città piena di fascino e, per chi non la conosce, doverosa ed interessante sarà una attenta visita.

Tra i principali monumenti vi è la “Cattedrale di San Ciriaco”, con la facciata di marmo bianco e rosa, che domina la città dall’alto del colle Guasco; il “Museo Archeologico” nazionale delle Marche, conserva numerosi reperti dell’età del ferro; la “Chiesa di S:Maria della Piazza” di origine romanica, risalente all’XI secolo; l’ “Arco Traiano”, costruito nel 115; la “Mole Vanvitelliana”, un grandioso edificio militare progettato dal Vanvitelli (da cui il nome) nel XVIII secolo ed infine, da non perdere, il “castello di Piticchio” è un raro esempio in Italia di castello e borgo ancora abitati da una trentina di persone.

Il Castello, le fortificazioni e molte delle case circostanti risalgono al 1200, e la loro accurata restaurazione, fanno di questo posto uno tra i “borghi antichi” meglio conservati e suggestivi d’Italia.

Ancona rappresenta un forte richiamo anche per quanto riguarda l’enogastronomia e il simbolo universalmente riconosciuto delle tradizioni è lo “stoccafisso alla anconetana”, celebrato da manifestazioni ricorrenti nell’anno e tutelato da una apposita accademia.

Altro re della cucina locale è il “mòsciolo”, nome tipico del mitilo o cozza, che da queste parti non si alleva, ma si pesca sulle scogliere naturali ed è riconosciuta “prodotto di origine protetta”, si cucinano in vari modi: sughi per la pasta, impanati alla griglia o semplicemente alla marinara con aglio prezzemolo e limone.

Gli antipasti più tipici sono a base di frutti di mare e i più celebri sono: le “crochette in porchetta” (conchiglie dette in italiano “piede di pellicano) , i “bombetti in porchetta” e i “tartufi di mare”.

Non mancano tuttavia gli antipasti con salumi e affettati, che molti usano accompagnare con la tipica “Pizza di formaggio”.

Come primi piatti sono da ricordare i “vincisgrassi” sorta di lasagne ricche di ingredienti, gli “spaghetti alla pescatora” (con pomodoro) e alla marinara (in bianco) e i “ciavattoni allo scoglio.

Tra i secondi tipico è il “brodetto all’anconitana” succulenta variante della zuppa di pesce, la “saraghina a scottadito” cotta sulla brace, le “seppie con i piselli e il “varolo al forno”.

Le pietanze di carne oltre al pollo ed il coniglio cucinati in potacchio (rosmarino, aglio, vino e pomodoro) vi è la “porchetta” che è nata nelle Marche ed è un piatto tipico di tutta la regione.

Un buon pranzo prevede sempre l’assaggio dei dolci locali che sono: i “ciambelloni con l’uvetta”, durante la vendemmia sono tipiche “ciambelle a mosto”, a carnevale il dolce del momento è la “cicerchiata”, ed ancora le “zeppole”, le “frappole”, le “castagnole” e gli “arancini”.

Il vino bianco più usato in città è il “Verdicchio DOC” e tra i rossi il “Rosso Conero” di antichissima tradizione.