Cosa vedere a Olbia e come raggiungerla in traghetto

Cosa vedere a Olbia e come raggiungerla in traghetto

Uno dei poli turistici più importanti della Sardegna è sicuramente Olbia, con le sue aree più rinomate come Porto Rotondo e Portisco.

La città di Olbia rappresente uno dei principali porti di approdo per godere delle meraviglie che l’isola sarda offre ai visitatori. Scopriamo cosa vedere e come raggiungerla facilmente a bordo di traghetti e navi. La città di Olbia ha radici molto antiche, basti ricordare che nei pressi di Porto Rotondo sono stati rinvenuti frammenti di ceramica del periodo neolitico, che confermano la presenza di insediamenti già  nel 4000 a. C.

Cosa vedere a Olbia

Sei hai voglia di visitare Olbia non puoi perdere:

  • Siti Archeologici: Nuraghe Riu Mulinu, con la caratteristico forma circolare domina l’intero golfo; Tomba dei giganti di Su monte e s’ape, costruzione megalitica a poca distanza dall’aeroporto di Olbia con il corridoio sepolcrale lungo 10 metri e la pianta rettangolare, in una fase storica successiva a quella della costruzione venne abbellita ed arricchita con nuovi elementi architettonici; pozzo sacro Sa Tesa, costruzione anche questa molto affascinante dall’alto  può ricordare la testa di un toro o il bacino di una partoriente, quasi fosse un’apertura verso l’aldilà.
  • Le terme romane: un primo impianto termale si trovava nel cuore antico della città ed era formato da bagni al coperto e allo scoperto; un secondo impianto termale risalente al periodo romano e formato da due vasche ed un praefornium (il focolare) è stato rinvenuto a seguito di scavi per lavori pubblici.
  • Architettura religiosa: Olbia ospita una Basilica in stile romanico, la Basilica di San Simplicio. Alcuni studiosi ritengono che nel suo sottosuolo possano esserci resti che testimoniano la presenza di un precedente luogo di culto per la Dea Cerere. La Basilica fu costruita intorno alla fine del 1000 in granito gallurese e la facciata presenta un bassorilievo raffigurante San Gavino a cavallo. In stile barocco è invece la chiesa di San Paolo, risalente con molta probabilità al 1747, anno scolpito su un arco della navata centrale, al suo esterno è bello ammirare la cupola maiolicata.
  • Architettura militare: il Castello di Pedres risalente al medioevo, quasi sicuramente fu costruito dai Visconti, famiglia pisana reggente il Giudicato di Gallura. Il forte sovrastava la città antica ed il porto e fu utilizzate per fronteggiare l’attacco degli Aragonesi. negli ultimi decenni la rocca è stata abbandonata, all’incuria e ai bombardamenti della seconda guerra mondiale si devono i danni riportati.
  • Aree Naturali: premiato come uno dei migliori progetti per il verde in Italia è il Parco Fausto Noce, parco urbano di 18 ettari. Parco fluviale del Padrongianus, lungo l’omonimo fiume a cinque chilometri dalla città, preserva specie vegetali ed animali ed offre la possibilità di svolgere attività all’aria aperta ed attività sportive.

Come raggiungere Olbia

Visitare questi ed altri siti molto affascinanti che la città di Olbia custodisce è semplice partendo dalle coste dell’italia peninsulare a bordo di navi e traghetti che viaggiano durante tutto l’anno. Vediamo di seguito come prenotare un traghetto per Olbia dai vari porti italiani.

Dal porto di Civitavecchia si effettua la rotta per Olbia a bordo delle navi Grimaldi Lines, che operano una volto al giorno ed il viaggio dura circa 8 ore. Puoi scegliere di viaggiare su traghetti Tirrenia, che offre un servizio di collegamento due volte al giorno e la traversata dura circa 5 ore.

Dal porto di Genova si raggiunge Olbia a bordo delle navi della compagnia Tirrenia, che opera tutti i giorni e la durata del viaggio è di circa dieci ore. Oppure a bordo delle navi Moby Lines,tutti i giorni durata del viaggio dieci ore e trenta minuti circa.

Dal porto di Livorno esistono collegamenti per il porto di Olbia tutti i giorni a bordo dei traghetti Grimaldi Lines, il viaggio dura circa otto ore; oppure a bordo delle navi della compagnia Moby Lines, che opera due collegamenti al giorno della durata  di sei ore e trenta minuti.