Cosa vedere a Palermo: un mix di culture e sapori

Palermo: un mix di culture e sapori

Come tutti sanno, Palermo è il capoluogo di regione, ma è anche una delle città multiculturali siciliane. Essa infatti è sempre stata un importante punto di incontro e scontro di Arabi, Normanni e Borboni che hanno lasciato tantissimi monumenti e pezzi d’arte. Città multiculturale e Universitaria che però presenta anche dei posti dove purtroppo sarebbe meglio non andare specialmente se si è turisti. Come ogni grande città, non mancano i divertimenti e i teatri. Tra i monumenti più importanti abbiamo La Zisa di origine araba, Il Palazzo dei Normanni, La Cattedrale, le famosissime Catacombe dove tutti ricorderanno per la famosa bambina, diversi palazzi liberty, il Museo del Costume e i vari teatri tra cui il Teatro Massimo e il Teatro Politeama.

La Sicilia viene scelta ogni anno da milioni di turisti italiani ed internazionali che desiderano vivere questa isola così particolare e ricca di contraddizioni. La miglior soluzione per raggiungere l’isola è quella di prenotare online un traghetto per la Sicilia sul sito di Mediterraneo Traghetti in modo da poter approfittare delle tariffe low cost per raggiungere i porti siciliani partendo dall’Italia.

È curioso come Palermo sia così tremendamente sfaccettata. Tra i luoghi che i turisti amano anche se è bene visitarli facendo attenzione (ma questo un po’ in tutte le città) ci sono i mercati. Il Ballarò o il Capo presentano tantissime varietà di pesce, frutta, formaggi e chi più ne ha più ne metta. Una cosa simpatica per i turisti è anche la tipica “abbanniata” ovvero i venditori che urlano vendendo ognuno la propria merce, assolutamente suggestivo per chi non è abituato. Un altro posto di grande impatto è la Vucceria. Di giorno mercato, di sera pienissimo di giovani. Lì si possono trovare una miriade di venditori ambulanti che vendono il famosissimo street food tipico del luogo, come “U’ pani ca’ meusa” ovvero il panino con la milza che il 90 % dei palermitani adora,“Li stigghiola” ovvero il budello arrostisto, anche quello assolutamente saporito e la “frittola”, rimasugli di carne fritta. Il tutto viene accompagnato da birra o, se si desidera, anche dal vino. Come da tradizione poi, Palermo è amata per le sue “arancine” e per le “panelle”. C’è da dire che questo è solo “cibo da strada”, ma i piatti che si trovano a Palermo, a base di pesce o carne, incanteranno qualsiasi turista di ogni parte del mondo. Ricco di tantissime biblioteche, Università e Centri linguistici, Palermo sa come accogliere i propri turisti e farli sentire a proprio agio. È bene sapere che ha due religioni fortissime: il calcio e Santa Rosalia. Da poco questa città è anche Patrimonio dell’Unesco. Visitare Palermo è come entrare dentro un libro di storia dell’arte e scorrere varie pagine di differenti secoli. È opportuno dire che è una città abbastanza “vissuta”, dove di certo le cartacce a terra non mancano.