Cosa vedere a Pescara: straordinarie risorse naturali

Città di Pescara

Pescara è una bella città che sorge in una posizione invidiabile, dotata di straordinarie risorse naturali, come il mare, il fiume e le colline, capoluogo dell’omonima provincia dell’Abruzzo e conta circa 124.000 abitanti. Situata lungo la costa adriatica, sorge nei pressi della foce del fiume Pescara, da cui prende il nome. La sua nascita risale a poco più di settantanni fa, originata, dalla fusione, avvenuta nel 1927, dei due piccoli centri di Pescara, in provincia di Chieti, e di Castellammare Adriatico in quella di Teramo.

Distrutta in gran parte da pesanti bombardamenti durante la II Guerra Mondiale, Pescara è oggi una una moderna città.

Cosa vedere e visitare a Pescara

Tra i numerosi edifici pubblici notevoli sono il “Palazzo del Governo”, dove è custodita la famosa tela di Francesco Paolo Michetti “La Figlia di Iorio”. Vi ha sede anche la biblioteca provinciale, che tra i 600.000 volumi del suo patrimonio conserva tutte le edizioni stampate in Abruzzo dal ‘400 in poi. Notevole è anche la “Cattedrale di S.Cetteo” (XVII secolo) che custodisce uno splendido dipinto seicentesco di San Francesco d’Assisi, attribuito al Guercino. Da visitare sono le chiese moderne dello: Spirito Santo, dalla singolare facciata e di Sant’Andrea Apostolo, in cui si può ammirare un grande affresco si Aligi Sassu. Interessanti sono ancora: la Basilica di Santa Maria dei sette Dolori, eretta nel XVIII secolo in stile neoclassico, conserva pregevoli opere di artisti locali; la casa natale di Gabriele d’Annunzio, in cui il grande poeta nacque nel 1863 ed infine il Porto cuore pulsante della città e crocevia multi culturale.

La tradizione gastronomica pescarese è molto legata alla cucina marinara dell’adriatico ed alla tradizione culinaria abruzzese. Questa cucina si caratterizza per l’uso di pesci di taglia piccola ma molto saporiti cucinati alla brace, in pentola o serviti crudi o marinati in aceto. Tipica è la “coda di rospo” (o rana pescatrice) alla cacciatora e famoso è il “brodetto di pesce” che viene cucinato con peperoncino fresco, aglio, pomodoro da servire con fette di pane. Molto buono è il “fritto di Paranza”, ovvero una frittura mista di pesci di piccolo taglio, in genere merluzzetti, triglie, sarde. Altro piatto tipico è il “brodetto di cozze e vongole”.

I primi piatti si distinguono per l’uso di formati di pasta tipici dell’Abruzzo come i “maccheroni alla chitarra”, la “mugnaia”, i “ravioli”, le “scrippelle” od il “timballo”, accompagnati da sughi della tradizione in genere a base di pomodoro, carne di agnello o brodi vegetali o di pollo. Ottimi sono gli “anellini alla pecoraia” servita con salsa di pomodoro e vegetali a cui si aggiunge la ricotta di pecora. Eredità della cucina povera sono i piatti a base di legumi come le “sagne” (in dialetto “tajarille” servite con ceci o fagioli.

Le carni usate per cucinare sughi e secondi sono anch’esse legate alla tradizione dell’Abruzzo: quindi sono molto usate le carni ovine. Come in tutta la regione a Pescara sono tipici gli “arrosticini”, spiedini di carni di pecora tagliata in piccoli pezzi. Molto usata è la carne di maiale ed è facile trovare nei mercati o per le strade i chioschi dove è possibile comprare della “porchetta”, piatto tipico abruzzese.

Tra i dolci della tradizione cittadina spicca sicuramente il “parrozzo”, fatto con mandorle tritate, buccia di limone e ricoperto con cioccolato fondente. Tipica, soprattutto nei periodi di festa , è la “cicerchiata”, che è un dolce a base di pasta di farina, uova, burro e zucchero; da questa si ricavano palline di circa un centimetro che vengono fritte nell’olio d’oliva o nello strutto: salate, vengono disposte “a mucchio” e ricoperte di miele. Altri dolci comuni sono i “cacionetti” ed i “bocconotti”. I vini più famosi sono: il “trebbiano” tra i bianchi e il “montepulciano” tra i rossi.