Cosa vedere a Torino: la prima capitale d’Italia

Città di Torino

Ufficialmente la storia della città inizia intorno al 27 a.C. Con il nome romano di Augusta Taurinorum. Secondo i piani organizzativi di Roma la città doveva essere l’avamposto romano verso le Gallie e centro delle principali vie di comunicazione dell’epoca verso il mondo transalpino. La città venne disegnata con il tradizionale impianto ortogonale delle colonie romane, e cioè con isolati quadrati e una struttura muraria quasi quadrata.

L’avvento dei Savoia coincise, nel Quattrocento, con la trasformazione di Torino da piccola città, al centro di uno dei più importanti crocevia dell’Italia occidentale. Il periodo risorgimentale la porterà nel 1861 sino al 1864 ad essere capitale del Regno d’Italia ed è a partire da questa data, che Torino inizia a mostrare la sua crescente vocazione industriale con la nascita della Fiat nel 1899.

Cosa vedere e visitare a Torino

Per una visita di Torino la città ci tramanda interessanti momenti di storia quali: Piazza Castello ove si ammira Palazzo Madama ora Museo Civico ed il Teatro Regio. Palazzo Carignano una delle più originali costruzioni del Barocco. La Mole Antonelliana iniziata nel 1862 è con i suoi 163,35 metri di altezza il più alto edificio del mondo. Il Borgo e il Castello Medievale sulla sponda del Po nel parco del Valentino. Il Castello degli Acaia del 1200. E ancora la Venaria Reale con la Reggia e il Palazzo Ducale i cui lavori iniziarono nel 1646. Il museo Egizio considerato tra i maggiori del mondo.

Torino vanta infine i suoi caffè storici ed i suoi ristoranti di grande qualità con i suoi tradizionali e rinomati prodotti tipici. Iniziamo quindi con gli antipasti, questi sono costituiti da salumi che per la loro produzione i torinesi vantano un’esperienza e una bravura indiscutibile. Tra questi troviamo i famosi cacciatorini, il lardo, la carne secca in salamoia, ed in alcuni ristoranti viene servito tra gli antipasti anche il fritto misto, piatto legato alla macellazione del maiale ed altre carni ed annovera i sanguinacci, il polmone, il fegato, amaretti e fiori di zucca.

Tra i primi, famosi sono gli agnolotti, una specialità di pasta ripiena con avanzi di arrosto tritati e mescolati tra loro….magari con una grattatina di tartufo bianco sopra; i Tajarin, pasta fresca all’uovo, tipo sottilissime tagliatelle, condite con un delicato sughetto di funghi o di carne; in alternativa un tipico ed eccellente risotto al Barolo.

I menu degli ottimi ristoranti torinesi offrono secondi piatti che esaltano la vocazione del territorio quali: un ottimo brasato al barolo la cui ricetta tradizionale prevede persino una marinatura di circa 8 giorni prima della lunga cottura; oppure la cacciagione spesso preparata in civet, cioe viene cotta nel vino rosso. Non dimentichiamo i bolliti misti di carne di manzo, vitello e maiale, serviti con il bagnet: a base di prezzemolo, acciughe e aglio. La bagna cauda , è un piatto a base di aglio burro, olio d’oliva ed acciughe salate, si consuma intingendovi vari tipi di verdure di stagione cotte e crude in particolare: cardi, cipolle, peperoni, finocchi, foglie di cavolo crude, topinambur e patate. Anche un bel piatto di vitello tonnato è tipico del torinese come pure una sfiziosa fonduta alla piemontese con i tartufi, oppure il pollo alla Marengo, ideato dopo la vittoria di Napoleone sugli Austriaci.

E’ infine doveroso sottolineare che una preziosa grattata di tartufo bianco della zona ci sta anche molto bene su un ottimo delicato risotto, sulla carne cruda tritata a coltello o anche su un uovo al cirighin (al burro).

Tra i dolci locali si possono degustare: i baci di dama, la torta gianduja, i gianduiotti, il bunet oppure “la coppa di Torino”: una preparazione multistrato servita in una coppa di cristallo ove al primo strato c’è un disco di pan di Spagna imbevuto di rum poi la crema pasticcera indi i marrons glaces sminuzzati ed infine la panna montata con su una ciliegina sciroppata.

La viticultura nella provincia di Torino ricade in larga parte su territori pedemontani e montani ed offrono ottimi vini di grande pregio quali: Barolo, Nebbiolo, Barbaresco, Dolcetto e Barbera, mentre tra i bianchi troviamo il Cortese, il Moscato ed il Passito.